COMUNICATO STAMPA

The Gallery Apart

DIEGO IAIA
Anti-age

The Gallery Apart - Via di Monserrato, 40, Roma
Inaugurazione: 2 dicembre 2011, ore 18,30

Anti-age è il titolo che Diego Iaia ha pensato per la sua seconda personale presso The Gallery Apart, una mostra concepita come un momento di rallentamento e sfasamento temporale caratterizzato dalla contraddizione tra tempi di esecuzione e risultato estetico finale, tra furto, duplicazione e camuffamento.
Modalità e tempi del fare artistico, rapporto tra arte e rappresentazione del corpo, ineludibilità della correlazione tra artista e falsificazione sono i temi che Iaia declina mediante un corpus di opere che attraversano i vari media a disposizione di un pittore del XXI secolo. E' dunque l’esigenza di chiarire il ruolo e la metodologia operativa
dell’artista oggi la molla che ha spinto Iaia nella sua ricerca. Se entra in crisi la chiave di lettura con cui il postmodernismo ha centrifugato e messo in discussione valori e modelli di riferimento, l’arte può tornare ad interrogarsi sulla propria funzione? Ci può essere spazio per una fruizione e, prima ancora, per una produzione artistica che necessiti di un tempo di riflessione? Diego Iaia risponde di sì, e si è preso il tempo per riflettere sul rapporto tra opera e autore, tra autore e autore, tra processo e prodotto.
Emblematica da tale punto di vista è l’opera Ralenti, un dripping monocromo di Jackson Pollock, pedissequamente ricalcato su una tavola di legno attraverso la tecnica dell’incisione con sgorbia, scalpello e trapano elettrico. Lavoro di mesi per riprodurre le forme di un dipinto le cui peculiarità sono il ritmo e l’immediatezza di esecuzione. Il procedimento della sgocciolatura viene rallentato e quasi paralizzato dalla materia spigolosa del legno e dalla pittura nero-lucida stesa su tutta la tavola, che fa intravedere le forme solo attraverso il rilievo. Un goffo tentativo di furto dell’inconscio-subconscio di Pollock? Identità, inconscio-subconscio duplicati e serializzati?
Identità, duplicazione e concezione epidermica della pittura sono i temi affrontati con il quadro intitolato La carne realizzato interamente con fondotinta sciolto, raggrumato e sgretolato su una tavola. Un’opera che si colloca nel solco della ricerca che Iaia conduce da tempo sul ritratto e sulle infinite possibilità di rappresentazione della figura umana. La simulazione della carne è l'obiettivo che Iaia raggiunge attraverso il contenuto di centinaia di confezioni di un prodotto con cui milioni di persone ogni giorno dipingono il profilo con cui intendono presentarsi al mondo, milioni di autoritratti realizzati allo specchio per copiare se stessi o gli altri. E' l'evocazione di un fare artistico diffuso che Iaia rende ancora più esplicito nel video L’artista, realizzato con il regista Frank Malone, in cui una donna con il volto segnato dal tempo si cosparge il viso di crema e fondotinta, fino a ringiovanire nel giro di pochi secondi, salvo poi inesorabilmente e altrettanto rapidamente subire il riaffiorare dei segni; e si ricomincia in un loop infinito accompagnato dalla musica di David Bowie, il grande maestro del travestimento e del trucco.
Un’ulteriore contraddizione tra effetto visivo finale e tempo di esecuzione è evidenziata attraverso la simulazione di collage dipinti a olio, Untitled. Il collage, una pratica spesso immediata e veloce, viene in questo caso rallentata con la tecnica ad olio. Questi dipinti sono dei ritratti composti da frammenti di volti diversi, che tentano di affermare la propria identità, annullata però dalla superfetazione dei tratti somatici.
Simulazione e ripetizione tornano con ancora più veemenza nell'opera Il manuale del falsario, una composizione di immagini fotografiche di uomini e donne che sottopongono i loro visi a trattamenti cosmetici cui Iaia affianca fedeli riproduzioni di falsi disegni del ‘500 venduti (come autentici) da Eric Hebborn, uno dei più ‘celebrati’ falsari del ‘900, ai principali musei del mondo. Iaia copia perfettamente il falso e produce l’effetto di invecchiamento
della carta grazie alle accurate indicazioni fornite dallo stesso Hebborn nel libro ‘Manuale del falsario’. La dinamica originale-falso-imitazione del falso innesca dunque una spirale che teoricamente potrebbe continuare all’infinito.
Chiude il progetto una scultura di una testa poggiata su un plinto, Eterno presente. Plinto e scultura sono rovesciati in modo che la testa sfiori una base costituita da uno specchio. Avvicinandosi alla scultura si ottiene una visione raddrizzata dell'opera che sprofonda nel pavimento sospesa nel vuoto costituito dal riflesso dello spazio tra il plinto ed il soffitto. In questo caso il gioco tra realtà e finzione sconfina dalla mera percezione visuale mettendo in discussione il punto di vista e l'equilibrio dello spettatore.

THE GALLERY APART
Via di Monserrato 40 - 00186 Roma
tel/fax: (+39) 06 68809863
info@thegalleryapart.it
www.thegalleryapart.it

SCHEDA INFORMATIVA:
MOSTRA: DIEGO IAIA – Anti-age
LUOGO: The Gallery Apart – Via di Monserrato, 40 – 00186 Roma
INAUGURAZIONE: 2 dicembre 2011 ore 18.30
DURATA MOSTRA: 2 dicembre 2011/ 4 febbraio 2012
ORARI MOSTRA: dal martedì al sabato 16,00 - 20,00 e su appuntamento
INFORMAZIONI: The Gallery Apart – tel/fax 0668809863 – info@thegalleryapart.it – www.thegalleryapart.it

Diego Iaia
Nel 1969 nasce a Roma dove vive e lavora.
Attivo fin dai primi anni ’90 nella scena off e underground romana, ha lavorato in particolare nel campo del fumetto e dell’illustrazione autoprodotti, collaborando alla rivista ‘fatta a mano’ Circus Comics, fondata da Stefano Latini, Maurizio Ceccato e Veronica Valeri. Nell’ambito di tale esperienza, ha creato fumetti e illustrazioni spesso finemente dipinte ad olio su tavola e successivamente stampate con fotocopiatrici di bassissima qualità. Tutti i numeri della rivista venivano stampati in fotocopia e poi ritoccati, eccetto per la copertina, che veniva realizzata interamente a mano.
Nel 1997 ha contribuito alla pubblicazione del fascicolo della serie Millelire/Stampa Alternativa ‘Una matita a serramanico’, a cura di Giuseppe Marano e Michele Mordente. Si trattava di un tributo, a dieci anni dalla sua scomparsa, a Stefano Tamburini, fumettista innovativo e saccheggiatissimo grafico, cofondatore di riviste come ‘Cannibale’ e ‘Frigidaire’, ma soprattutto creatore di Ranxerox.
Ha inoltre partecipato alla mostra itinerante ‘Unauthorized’ contro la censura, seguita al sequestro della casa editrice di fumetti ‘Topolin Edizioni’, partita nel 1999 dal Centro Sociale romano Forte Prenestino e conclusasi nel 2001 a Bruxelles, passando per Napoli, Bologna e Milano. Tale manifestazione ha accolto la partecipazione dei più importanti disegnatori indipendenti europei.
Ancora nel 1999, è stato selezionato per la ‘Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo’ tenutasi a Roma, dove ha esposto 10 tavole già pubblicate su ‘Circus Comics’.
Ha poi collaborato al progetto ‘Hermann Landi Experience’, con produzioni che variano dall’installazione alla documentazione di illustrazione dal carattere inespressivo, tesa ad evidenziare pulsioni vitali all’interno della grafica didatticoistituzionale.
Il progetto viene esposto ogni anno con minime varianti narrative e formali, un appuntamento fisso e ossessivo nell’ambito della manifestazione “Crack”, che si tiene all’interno del Centro Sociale Forte Prenestino. Nello specifico del progetto, viene svelata la manomissione per motivi sindacali, da parte del fantomatico ‘illustratore inespressivo’ Hermann Landi, dei disegni didattici del Manuale di Primo Soccorso della Croce Rossa Italiana.
Pur avendo realizzato nel tempo progetti più strettamente legati alle arti visuali, soltanto nel 2009 ha deciso di esporre il proprio lavoro all’interno del circuito ufficiale delle gallerie d’arte contemporanea.

STUDI E CORSI
Diploma in pittura presso l’Accademia di Belle Arti in Roma
MOSTRE PERSONALI
2010 Le quinte di Otello, Associazione Progettarte3D, Viterbo
2009 Le Brigate Rosse hanno ucciso Alighiero Noschese, The Gallery Apart, Roma
MOSTRE COLLETTIVE
2010 Summery 2010, The Gallery Apart, Roma
Ente Comunale di Consumo, curated by Claudio Libero Pisano, CIAC – Castello Colonna di Genazzano, Rome

via di Monserrato 40 , 00186 Roma - tel/fax +39.0668809863 | Martedì - Sabato ore 16.00-20.00 e su appuntamento